giovedì 27 febbraio 2014

La cattedrale di San Lorenzo. Storia e curiosità.

(I)

La Chiesa di san Lorenzo si sente nominare per la prima volta agli inizi del IX secolo. Infatti intorno all'800 D.C venne eretta la prima cinta muraria difensiva a ridosso della quale venne edificata la chiesa..
Le cronache riportano sempre a questo periodo il trasferimento della Cattedralità da san Siro, esposta sul mare, al più sicuro recinto interno, collegato direttamente con la porta di Serravalle.

(II)

Nel 1118 Papa Gelasio II (1060-1119)consacrò la suddetta chiesa a san Lorenzo.

La leggenda vuole che la Cattedrale prenda il nome di san Lorenzo perché, quest'ultimo, si fermò assieme a Papa Sisto II proprio in uno dei palazzi attigui alla chiesa, prima di raggiungere la Spagna. Dopo la sua uccisione (persecuzione a danno dei cristiani da parte dell'Imperatore di Roma Valeriano 257 DC) sorse prima una cappella e poi la chiesa che diventerà Cattedrale della città di Genova.

Grazie a scavi archeologici sono stati rinvenuti reperti che porterebbero a pensare che una piccola comunità cristiana si stabilì a Genova già nel III secolo e proprio nella zona attigua a san Lorenzo vi fosse un luogo adibito a cimitero.

(III)

Rapporti artistici e commerciali intessuti nei secoli da Genova con le culture estere, porteranno la Cattedrale di san Lorenzo ad essere il gioiello che ancora possiamo ammirare. E' questa la monumentale chiesa che lascia incantati. La piccola piazza sembra infatti troppo piccola per poterla contenere.

Nel XII secolo con la fase romanica che troviamo all'esterno nei portali laterali di san Giovanni e san Gottardo spiccano architravi romani e stipiti fittamente intagliati.
I motivi zoomorfi e antropomorfi sono derivanti da tessuti bizantini e sculture pisane.

Con la fase gotica dal XIII secolo si riprende tutta la fascia dei portali della facciata e la prima campata a volte e costoloni.
Questa fase avrebbe dovuto comprendere la parte esterna ed interna della chiesa e sicuramente il tutto fu opera di manodopera francese e altissimo livello di gotico europeo

(IV)

La scuola di Benedetto Antelami ci regala il bassorilievo che si trova sopra il portone centrale della chiesa.

Le fasce bianche e nere, simbolo della nobiltà genovese nel Medioevo, ne fanno perla brillante nei giorni di sole.

(V)

L'unica torre completata risale al XVI secolo.

(VI)

Il rosone assieme alla cappella che doveva ospitare le ceneri di san Giovanni protettore della città risalgono al XV secolo. La cappella in questione fu progettata e scolpita da Domenico ed Elia Gagini, mentre le statue del Battista e della Maddalena col Bambino sono di Matteo Civitali e Andrea Sansavino.

(VII)

I due leoni stilofori, che paiono in attesa di qualcuno, nacquero con la chiesa gotica, assieme alla scultura del santo con l'orologio solare (chiamato affettuosamente Arrotino)

            
(VIII)

Rimanendo in tema di leoni quelli a guardia dello scalone, tanto amati dai bambini, sono nati appunto con la scalinata costruita dopo l'abbassamento della piazza e sono opera di Carlo Rubatto (del 1840).

(IX)

Curiosità storiche:

Vi sono molte leggende legate alla Cattedrale di san Lorenzo:

Il cagnolino: 

(X)

Scolpito, come dormiente su di un cuscino, si trova sul portale destro a circa un metro e mezzo di altezza.

Pare si chiamasse Cotone, e secondo la leggenda venne scolpito dal proprio padrone che dopo averlo perduto, proprio durante la costruzione di una parte della Cattedrale, lo volle eternare sulla pietra. Immortalato così, oltre che nel proprio cuore anche sulla pietra di uno dei monumenti storici più importanti di Genova. Questa è la storia del forte amore tra un uomo ed il proprio cane. 

La tradizione vuole che chi si reca per la prima volta in visita alla chiesa debba, prima di entrare, accarezzare Cotone, perché, si dice, porti fortuna.

La scacchiera:

(XI)

E' posta sulla facciata laterale (che dava sulla perduta porta di Serravalle) della Cattedrale a circa una decina di metri d'altezza.

Ci parla forse dei cavalieri templari che pare passassero da Genova per arrivare in territorio francese.

Altri la attribuiscono a Megollo Lercari genovese orgoglioso, viaggiatore e gran giocatore di scacchi.

Ma Caffaro (il più grande storico e annalista genovese) ci narra uno degli episodi più curiosi che riguardano, appunto, la scacchiera. Sembra che la vittoria di una delle molteplici battaglie tra genovesi e pisani, fu "combattuta" a tavolino tra i due Dogi. Il vincitore in questo caso fu il Doge della Superba che non esitò, subito dopo la vittoria, a collocare la scacchiera sulla facciata della Cattedrale 

L'Arrotino: 

 

(XII)

Chiamato da noi genovesi scherzosamente "Arrotino" è una statua colonna che porta nelle mani un disco, dalle sembianze di una meridiana.

Si dice che fosse la figura di Giano, secondo la credenza fondatore di Genova. Altri dicono fosse Jacopo da Varagine. 

Tra le molte leggende sembra che l'Arrotino fosse lo scultore della Cattedrale, e che il disco che tiene in mano sia appunto la mola degli arrotini, da qui il simpatico nomignolo "Arrotino".




Fonti:

Per il testo

Annali storici di Genova
Archivio storico di Genova
(1000-1600)

Genova, la Superba, Breve storia dagli albori al 1600
Sagep edizioni
(1996)

Memorie Genovesi
Gli Annali di Caffaro
(1099-1163)
A cura di Gabriella Airaldi
Fratelli Frilli Editori

Memorie Genovesi 
Caffaro
Storia della presa di Almeria e Tortosa
(1147-1149)
A cura di Marina Montesano
Fratelli Frilli Editori

Guida storica di Genova
Sagep edizioni
(1992)

Per le immagini:

I) Ringrazio Ramona Giacopinelli per le sue foto. La prima è un particolare della facciata della Cattedrale di san Lorenzo

II) Foto scovata sul web. Quel che resta dell'antica porta di Serravalle. (Parlerò in un secondo tempo delle varie porte di Genova). Parlerò anche delle mura genovesi e delle loro storie.

III) Foto personale della facciata principale della Cattedrale di Genova.

IV) Dalla scuola di Benedetto Antelami ci arriva questo sovrapporta dove sono (tra gli altri soggetti) rappresentati ancora due leoni stilofori.

V) Particolare della torre campanaria della Cattedrale.

VI) Il rosone visto dall'interno della navata centrale della Cattedrale. Foto del particolare di Ramona Giacopinelli.

VII) Cappella progettata e scolpita da Elia e Domenico Gagini. Le statue del Battista e della Maddalena col Bambino sono di Matteo Civitali e Andrea Sansavino.

VIII) Particolare di uno dei due leoni stilofori che nacquero con la chiesa gotica. Foto di Ramona Giacopinelli

IX) Particolare del muso di uno dei due leoni a guardia dello scalone nato con l'abbassamento della piazza della Cattedrale. I leoni (tanto amati dai turisti e dai genovesi) furono scolpiti da Carlo Rubatto nel 1840.
Ringrazio ancora una volta Ramona Giacopinelli fotografa, per le sue splendide foto.

X) La decima foto vi fa conoscere "Cotone" il cagnolino così amato dalla popolazione. Porta fortuna per le persone di animo gentile.

XI) La famosa scacchiera uno dei trofei delle molte vittorie di una Genova di un tempo passato che ancora, dopo secoli,  i vicoli ci fanno assaporare.

XII) Qui il Famoso Arrotino così amato e "vezzeggiato" dai genovesi. Anch'egli nato (come i leoni stilofori) con la chiesa gotica. Ringrazio nuovamente per le due foto Ramona Giacopinelli.




4 commenti:

  1. L'affascinante e misteriosa Genova, ricca di storie e storia, non vedo l'ora di visitarla di persona.
    La storia del cagnolino poi... è commovente, il suo padrone deve averlo molto amato <3

    Complimenti anche alla fotografa, il dettaglio del leone è meraviglioso, nonostante gli occhi sembrino tristi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!! Adoro parlare dei particolari della mia citta'. Ne adoro ogni angolo. Ogni antro.

      Elimina
  2. che bello leggere precisione e completezza ingentilite da un modo leggero e delicato ... grazie!
    mari

    RispondiElimina
  3. ricordo durante l'esame di arte medievale, che il prof ogni volta portava all'attenzione di tutti che la cattedrale è stata fatta anche per schernire pisa, infatti c'era lotta tra loro in quanto rep. marinare e hanno fatto a chi la faceva più bella, arrivando anche a ingaggiare gli stessi architetti

    RispondiElimina