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giovedì 2 gennaio 2014

Seguendo le stagioni, seguendo la Natura, seguendo le tradizioni. Gennaio...


"Se Zenà o l'impe e fosse, Settembre o l'impe a bòtte".

Durata media del giorno nel mese di Gennaio 9 ore e trentatré minuti.

Tra l'inizio e la fine del mese il tempo che il Sole impiega per percorrere la sua corsa nel cielo da Oriente ad Occidente si allunga di 41 minuti. L'ora di luce solare media dura 46 minuti.


In questo mese si prelevino le marze degli alberi da frutta  per gli innesti.
Fino al 20 (san Sebastiano) si possono seminare sia le Fave che il Grano.

Se la neve, la galaverna ed il ghiaccio rompono i rami degli Ulivi si taglino e si rifilino le parti rotte. I buchi ed i grandi tagli si proteggano con il mastice o con la cera d'api.

Per quanto riguarda la Vigna a partire dal 25 (san Paolo) si poti, ma senza fretta portando attenzione per le giornate fredde.

Le Api hanno bisogno di ulteriore cura e riguardo, quindi si tenga sgombro l'ingresso lo si pulisca da neve e foglie, si faccia il trattamento con la varroa, quando non tira vento e non fa freddo. Si controllino le scorte e si dia nutrimento.

Si tagli la legna per la stufa dal 3 al 16 e quella per costruire l'1 e dal 18 al 28.
La legna tagliata l'1 ed il 31 non marcisce non viene attaccata dai parassiti e con il tempo indurisce.

Senza fretta e nei giorni caldi continuare il travaso dei vini.
Vino fermo dal 25 al 28 quello frizzante dal 3 al 6 e l'8.

Frutta e Verdura di stagione:
Arance, Kiwi, Limoni, Mandarini, Mele, Pere.
Barbabietole, Broccoli, Carciofi, Cardi, Catalogna, Cavolfiori, Cavoli, Cavolo nero, Cime di rapa, Finocchi, Indivia, Patate, Porri, Rape, Spinaci, Topinambur, Zucca.

Raccolta del mese Erbe:
Bergamotto

Tradizioni Liguri:

Il Falò:

Il rito del Falò risale all'antico popolo dei Liguri. Il culto si svolgeva in occasione dell' Equinozio di Primavera, che si fuse poi con quella celtico-irlandese-cristiana dei monaci di San Colombano, giunti in epoca longobarda
I Falò ancora si possono ammirare nei piccoli comuni accompagnati da canti e balli.

A Bobbio quella del Falò è una tradizione millenaria, infatti furono i monaci irlandesi dell'Abbazia di San Colombano, fondata nel 614, a coniugare il rito pagano con quello cristiano (luce che sconfigge le tenebre). 

L'usanza dei Liguri di accendere grandi Falò dal giorno del Solstizio d'Inverno fino al giorno dell'Epifania ha origine pagana. Ancora oggi in molti Comuni dell'entroterra (Rocchetta Nervina, Dolceacqua, Airole etc) si usa tenere accesi grandi Falò dal giorno del Solstizio d'Inverno al giorno dell'Epifania.


Gli antichi popoli liguri vedevano nella diminuzione della luce del Sole un periodo poco propizio (sicuramente il tutto era legato alle coltivazioni, alle semine ed alla raccolta) e quindi per esorcizzare l'avvento delle tenebre accendevano grandi Falò, rituale che voleva far si che il Sole portasse nuova luce, calore e quindi nuova vita. 

Il 21 Dicembre (poi il 25) era celebrato come il giorno della rinascita del Sole e della Natura, per questo vi era la tradizione dell'addobbo dell'albero dall'Alloro (pianta della luce e del Sole) con frutti e fiocchi, come simbolo e rito per la rinascita della Natura, infine vi era la consuetudine rituale di fecondazione, in cui nei campi si spargeva la cenere dei Falò. Questo lo si trova anche nel rito casalingo del Ceppo Solstiziale o Natalizio. http://monicaechristian.blogspot.it/2013/12/tradizioni-liguri-legate-al-solstizio.html#more




Fonti:
"Bugiardino" Lunario agenda delle terre liguri ( 2009-2014)
 Mio papà, vita in campagna.

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